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Antonella Giuliani

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Come disse Pirandello: Uno Nessuno e Centomila!!

La follia è un'arte

Il blog di una portatrice sana di teatro
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May 03

Il "caso Tenore" ad Amici

Zappingando allegramente, lo scorso sabato mi sono imbattuta nella versione casting di Amici di Maria de Filippi e dopo essermi divertita ad osservare la variegata umanità che si presenta alle selezioni di un programma per talenti, o presunti tali, (e dopo aver tristemente notato la scomparsa della categoria attori...già relegata a fare da tappezzeria nelle ultime edizioni...) sono rimasta felicemente colpita dall'esibizione dell'aspirante tenore 25enne, che ha portato con sè una ventata di buona musica. Ieri l'ho rivisto a confronto con altri tenori in lizza per lo stesso posto da cantante lirico nella scuola di canale 5 e la mia stima nei suoi confronti si è rafforzata (oltre che confermarsi l'istintiva simpatia che mi trasmette...Sorriso )
YouTube - AMICI 9 CASTING - CANTO Tenore bravissimo - 25/04/2009
  

In giro per la rete, mentre ero in cerca di informazioni ulteriori, ho visto le due questioni che si stanno addensando intorno alla sua figura in tutte le discussioni: una è il suo nome (a tutti ignoto, come nel caso del protagonista della Turandot di cui ha cantato la celeberrima aria "Nessun dorma", che magnifico caso del destino!! o quantomeno che ironica coincidenza...) e l'altra è la sua bravura (da molti proclamata, da altri contestata, da altri ancora sminuita). Io non sono assolutamente un'esperta di canto lirico (neanche di canto "leggero" a dire il vero... quel po' di conoscenza musicale che mi ritrovo posso al limite usarla per valutare le stonature!), quindi non mi permetterei mai di emettere giudizi a riguardo di eventuali imprecisioni nelle sue esibizioni! però l'istinto mi dice che sarebbe un buon acquisto per il programma: è diretto, cordiale, simpatico, appare modesto e veramente entusiasta di quello che fa, ha saputo acchiappare l'attenzione del pubblico senza mostrarsi volgare o polemico o maleducato o eccessivo o appariscente (e questa è una virtù rara nella televisione d'oggi e nei reality in particolar modo!), insomma, se dimostrerà anche di avere la forza d'animo per non essere fagocitato dalle dinamiche del programma, nonostante l'educazione e la carineria dimostrata finora, avrebbe ottime chance di vittoria, persino! ma si sa...ormai la vittoria è appannaggio di chi più fa parlare di sè (nel bene o nel male...più nel male...), e di chi affascina le ragazzuole (come il "bel" Marco Carta - l'aggettivo è virgolettato in quanto citazione di altrui giudizi...io mi riservo la facoltà di non definirlo...non me ne vogliano le sue fans, ma non è esattamente il mio tipo)...

Appena l'ho visto mi ha riportato alla memoria un altro concorrente di Amici (della seconda edizione per essere precisi): Ettore Romano...hanno lo stesso modo sincero di sorridere e lo stesso genuino entusiasmo!

E' la seconda volta che parlo di entusiasmo...la prova che il misterioso tenore ne abbia? Io l'ho visto nei sorrisi di sollievo e soddisfazione che gli sono sfuggiti dopo i passaggi più difficili dell'aria della Turandot ed in risposta agli applausi del pubblico! Ma forse sbaglio sostantivo...non è semplice entusiasmo...è più...genuinità, semplicità...come spiegare... vi è mai capitato di fare qualcosa di particolarmente difficile, ma di riuscirci e di trarre da ciò una conferma su voi stessi? una sorta di iniezione di fiducia in se' e nelle proprie capacità? è bello quando accade...ed è bello vederlo espresso su un palco, perchè vuol dire che la persona che dimostra questi sentimenti è ancora in cerca di conferme personali: non si sente arrivato, il migliore...è una persona che si mette sempre in discussione, e per questo arriverà più lontano...insomma è l'opposto dell'arroganza!

Beh dai...si è capito a chi andranno la mia simpatia ed il mio tifo durante la prossima edizione di Amici (se la vedrò, e questo accadrà se finalmente gli autori, o chi per loro, si ricorderanno lo scopo primario del programma: i ragazzi, il loro talento e la loro preparazione...e lasceranno da parte sterili discussioni, perchè diciamocelo: ne abbiamo le tasche piene di gente che litiga e sbraita per nulla!!!! i professori facciano i professori e lascino le scenate alla banda di "Uomini e Donne" ed i ragazzi si impegnino a farsi notare per le loro capacità di cantare e ballare - e non più recitare...amen - e non per le abilità in sproloqui e scene isteriche!)

Detto questo torno alla mia Biologia, che mi insegna che non è sempre il più forte a vincere nella lotta alla sopravvivenza, ma piuttosto il più furbo... Animoticon meditate gente, meditate...

December 09

Scusa ma ti chiamo Amore (il film)

Premessa: Vorrei ringraziare Moccia, o chi per lui, ha scelto di affidare al mitico Luca Ward il ruolo di voce narrante e nume tutelare degli amori narrati in questo film! Finalmente ha potuto mettere la faccia in un’interpretazione da buono!!! Certo… qualcuno potrebbe anche obiettare che, a ben vedere, non è che sia comparso tante volte nel film, materialmente, e che quindi interpretare questo ruolo non dev’essere stato per lui molto diverso dal fare il doppiatore, e che come tale (come sola voce, cioè) è già il buono eroico per eccellenza in Italia (un esempio a caso? Il Gladiatore, of course!) ma… vabbè, è sempre un inizio! J e diamogli fiducia a ‘sto ragazzo, no? Registi e produttori tutti, prendete questo appunto: non sarà ormai scontato che il caro Luca fa magnificamente il ruolo di bastardo dentro, fuori ed in ogni sua realtà parallela? Non sarebbe innovativo al massimo fargli fare un bel ruolo positivo?? Ma non smelenso, eh…che non se lo merita proprio, povero! Attendo fiduciosa!! Fine premessa

Torniamo a noi, ovvero al film: Scusa ma ti chiamo amore

Premessa 2 (assolutamente necessaria): Ci tengo a mettere in chiaro che non sono assolutissimamente una mocciniana! Vidi all’epoca, in tv, 3msc (si dice così no? E poi, e poi…ehm digressione musicale…) solo perché avevo letto il libro (che mi era stato prestato) e non mi era parso malaccio, perché almeno dava un quadro di una certa generazione (quadro che nel film è diventato…ehm…vaga scenografia di fondo – modo carino per dire quasi inesistente), ma non ne sono andata matta… questo invece (Smtca) mi sono categoricamente rifiutata di andarlo a vedere al cinema, ho scansato il libro alla Feltrinelli ed ho ignorato i vari ammiccamenti delle amiche sul “ma c’è Raul! Se non vale la pena vedere un film anche solo per lui…” e invece proprio per quello non volevo vederlo! Non potevo assistere alla trasformazione del Raul nazionale in bamboccio ad uso e consumo della cosiddetta generazione mucci-mocciniana! Ma poi un triste (beh dai non così triste)…facciamo noioso? Svogliato dai! Dicevo…uno svogliato pomeriggio piovoso in mancanza di altro…l’ho visto! Ebbene sì! E mi ha pure messo voglia di scriverci su! Miracoli della quotidiana esistenza!! Fine premessa 2 (necessaria per far capire ai miei amici che non sono impazzita di colpo, davvero!!)

Aaallora, dicevo: Scusa ma ti chiamo Am

Premessa 3: <AAAAAARGH> [voce fuori campo]

Ok ok scherzavo, ora inizio, davvero!

 

Scusa ma ti chiamo Amore al contrario di quanto pensavo (vedi premessa 2) mi è piaciuto…o meglio non mi è piaciuta la storia del quasi quarantenne piantato e depresso che si scontra con una ragazzetta 17enne e dopo averci battibeccato e dopo essere stato sfacciatamente provocato, ci finisce a letto e poi se ne innamora, mentre viene trascinato qua e là da lei come un sacco di patate tra le battute e gli scuotimenti di testa degli amici. Quello che mi è piaciuto del film è tutto il resto, il contenitore, se vogliamo!

Fantastica la trovata delle citazioni con tanto di testo e riferimento all’autore che compaiono dal nulla qua e là svolazzando e accompagnando la narrazione e riportando alla memoria certi diari di scuola pieni zeppi di tali perle di saggezza, coinvolgente l’ironia e la complicità del narratore (che casualmente è Luca Ward, ma casualmente eh…), divertenti le schermaglie di pensieri tra i protagonisti, certi personaggi macchiettistici… insomma io mi sono divertita mentre guardavo il film! E in un uggioso pomeriggio non fa mica male sapete! Ho anche messo a tacere la voce che mi diceva “ma dai, ma non vedi come è scontata la figura della compagna padrona e snob? E stronza aggiungerei?? Si sarebbe messo con chiunque pur di starle lontano!!” oppure “ eh no! L’amica studiosa, e quindi vergine, no!” etc etc , ma in fondo, siamo onesti, quale film è esente da almeno una decina di questi stereotipi?

Dirò, mi avevano già ben disposto i titoli iniziali, con la suddivisione tematica degli interpreti!! A mio modesto parere una genialata!

Non ho dubbi: la parte più bella sono proprio i primi minuti, i primi quindici per l’esattezza, prima cioè che la Quattrociocche inizi ad asservire con modi…disinvolti il povero Bova! Alla fin fine il personaggio di Nicky (si scriverà così? Mah…) non è così malvagio: si impegna a trovare un’idea per la campagna pubblicitaria della sua vittima (che per fortuna non viene accettata…un minimo di realismo ci vuole! Se una diciassettenne fosse in grado di tirare fuori dai guai un creative manager ricco di esperienza comincerei a preoccuparmi!!), accarezza l’idea di vivere in un faro piuttosto che (e voglio proprio dire “invece che”) diventare velina in TV, non si degrada in scenate melodrammatiche quando viene mollata senza spiegazioni…

Insomma, se eliminiamo l’idea che per conquistare un uomo bisogna esibire piedi sul cruscotto (così da sottolineare la coscia abilmente svestita da minigonne) e che per essere giovani bisogna rischiare la prigione un giorno sì e l'altro pure e prendere vagonate di multe, questo film diverte e svaga quanto basta!

 

Morale del giorno: anche per quanto riguarda i film, l’esperienza diretta è meglio di ogni pregiudizio (inteso letteralmente come “giudizio emesso prima”)!

 

 

 

 

August 25

Otello

Ultimamente andare a teatro sta diventando per me fonte di incredibili avventure! forse perchè mi cimento in ardimentose trasferte in paesi non proprio noti a me ed al piccolo navigatore presente fra i miei neuroni! e così ieri sera, coinvolgendo i miei due soliti amici (buoni e pazienti con una patitaccia di cinema e teatro come me...meritano una medaglia!), mi sono improvvisata esploratrice e mi sono spinta fino ai confini dell'ignoto: Bitritto!! ebbene sì, 40 km circa con la mia fedele Micretta nel bel mezzo del traffico da bollino rosso della statale 16 direzione nord per via dei ritorni dalle ferie d'agosto !! con tanto di disavventura al distributore di benzina che voleva fr...ehm...sgraffignarmi 20 euro! Ma alla fine l'ho avuta vinta io e con ben dieci minuti d'anticipo siamo riusciti a piazzarci nella piazza Leone di fronte al palco (solo posti in piedi of course, ma piccoli sacrifici si fanno volentieri per una buona cosa come uno spettacolo teatrale che prevedevo essere meritevole, e poi fortuna ha voluto che qualche posto si liberasse nel corso dello spettacolo, così ho potuto godermi l'ultima parte comodamente seduta in prima fila!)

La prima meraviglia dello spettacolo è stata proprio la vista del palco: immaginate una piccola piazzetta, circondata da antichi palazzi ed il fianco della chiesa madre in austero stile romanico, illuminata con le tenue luci arancioni che ultimamente caratterizzano i nostri centri storici ed esaltano la bellezza della nuda pietra. Nel mezzo della piazza, circondate da due ali di sedie, c'erano 3 pedane separate: due, quelle laterali, più alte e quadrate, mentre quella centrale, più bassa, era una lunga passerella; tutte erano munite di scale che, separate fra loro da tratti di selciato, garantivano continuità alla scena. Appena ho visto la strana forma del palco su cui si sarebbero svolti gli avvenimenti del Moro di Venezia ho subito compreso che gli attori avrebbero letteralmente passeggiato a due passi dal pubblico e la cosa mi ha entusiasmato!

Prima di passare alla recensione vera e proprio occorre una premessa per spiegare perchè mi sia accollata 40 km di strada per vedere questo spettacolo! La motivazione principale (oltre al fatto che l'Otello è sempre l'Otello) è stata la certezza di assistere ad una rappresentazione di prima qualità! come potevo saperlo? beh...garanzie totali non ne avevo, ma l'aver già visto l'Otello messo in scena da questa stessa compagnia (l' "Alfredo Vasco") sei anni fa e il ricordare con gran piacere quello spettacolo, mi dava una certa tranquillità! tale da farmi da garante anche di fronte ai miei due amici un po' timorosi al cospetto di un mostro sacro come Shakespeare (tristemente relegato dal comun dire a quel genere di teatro etichettato come "pesante"...sob che tristezza...) E devo dire che le mie attese non sono state affatto disilluse, pur essendomi trovata di fronte una compagnia quasi del tutto rinnovata...con sorpresa! :) ma di questo parlerò dopo!

Seconda meraviglia: lo spettacolo tutto! L'ora e mezza circa (tocco di campana più, tocco di campana meno...) intercorsa tra l'apparizione del viscido Iago, già tutto preso nei suoi intrighi a spese di Otello in compagnia dell'ingenuo Roderigo e la morte del Moro, culmine e conclusione di tali macchinazioni macchiavelliche, per il pubblico sono state un viaggio nel tempo, e nemmeno l'opera di disturbo operata da alcuni poco colti (e soprattutto ben poco educati) individui di passaggio ha potuto spezzare la magica atmosfera! Venezia e Cipro sono rivissute, con le loro terribili passioni ed indimenticabili personaggi, nella piazzetta di Bitritto, ed il caloroso applauso che alla fine ha accompagnato gli attori ha testimoniato l'entusiasmo suscitato nel pubblico dalla rappresentazione! e davvero c'è stata viva partecipazione tra gli spettatori: ogni apparizione di Iago era segnata da mormorii sempre più ostili e l'acme del dramma, l'uccisione di Desdemona ad opera di un Otello ormai folle di gelosia, così come il momento in cui la verità sull'innocenza della giovane veneziana emerge con tutta la sua drammaticità sono stati accompagnati da un silenzio commosso.

Merito di tale successo va a tutti gli interpreti, che hanno saputo mantenere un'alto grado di concentrazione, nonostante la notevole vicinanza del pubblico (cosa che vi posso garantire non mette propriamente a proprio agio chi recita!) e che hanno trasmesso un'incredibile vibrazione emozionale per tutto lo spettacolo! Ma un grande applauso va ai tecnici, autori di quello che ai miei occhi è stato un vero miracolo: un'amplificazione perfetta!! con una resa all'aperto che mai avrei creduto possibile, tanto da far dimenticare la presenza stessa dei microfoni (tranne magari quando i personaggi si abbracciavano, ed allora era inevitabile avvertire il fruscio degli abiti)

Vorrei in modo particolare sottolineare la bravura di Angelo Tanzi, interprete di uno Iago davvero vivido...ed odioso! Fin dalle prime battute sono rimasta affascinata dalla sua voce, perfettamente impostata e dosata, tanto che sia io che Alessio abbiamo pensato potesse aver avuto esperienze nel campo del doppiaggio! In più per "conquistare" me, ha in realtà dovuto fare doppio lavoro, perchè sei anni fa ero rimasta folgorata dall'interpretazione di un altro attore: Giuseppe Maradei e temevo sinceramente di ritrovarmi a porli a confronto...invece questo non è avvenuto, e per tutto lo spettacolo davanti ai miei occhi c'era semplicemente Iago.

La "sorpresa" invece mi è arrivata dal personaggio di Roderigo! Fin dalla prima scena c'è stato in lui qualcosa che mi suonava estremamente familiare, un non so che di già visto e...conosciuto che mi ha spinto a sorridere delle trovate per rendere questo personaggio particolarmente goffo, impacciato ed ingenuo ed a seguire con attenzione le mosse del suo interprete (che tra l'altro dava voce e corpo, in modo del tutto differente, con cambi d'abito alla velocità della luce per giunta - complimenti! - anche al Doge di Venezia). Il sospetto che potesse essere un attore che avevo già avuto la fortuna di conoscere abbastanza bene durante uno stage mi ha sfiorata, ma la mia memoria, si sa, ogni tanto mi gioca strani scherzi, e così ho continuato a scervellarmi ed a dirmi: è lui o non è lui? dubbio che mi sono dovuta tenere fino al dopo spettacolo!

Difatti terminata la rappresentazione e raccolti gli entusiasti commenti di Alessio (come sono contenta quando il teatro coinvolge davvero anche chi mi accompagna!!) mi preparavo a portare i miei complimenti a tutti gli interpreti, quando la mia mano ha scoperto una terribile assenza nella mia borsetta! il portafogli? noooooo! peggio: ho scoperto di non avere neanche un fogliettino di carta!! E' nato così il simpatico siparietto che mi ha visto chiedere ad una non poco sorpresa signora seduta sull'uscio di casa propria un foglio di carta! fortuna ha voluto che mi imbattessi in persone davvero cortesi e gentili che mi hanno procurato un eccellente foglio di quaderno!! dopo essermi profusa in ringraziamenti, mi sono piazzata all'agguato!! eheh ormai sono un'esperta! tanto che sono riuscita anche ad acchiappare davvero al volo il giovane interprete di Cassio (il cui nome purtroppo, nonostante l'autografo, ignoro del tutto...spero però a breve di recuperare i nominativi dell'intero cast e di postarlo per sopperire a tale mancanza!)

E' stato bello trovare ancora una volta una compagnia sorpresa e anche un po' imbarazzata dalla mia richiesta di autografi! mi ha fatto davvero fare un tuffo nel passato, ai tempi del teatro per la scuola, quando qualcuno è anche arrivato a mandarmi letteralmente a quel paese, pensando che io li stessi prendendo per i fondelli!! Solo che gli anni che passano portano in dono un po' più di sicurezza in se stessi, così sfoggiando la mia buona faccia tosta, uno dopo l'altro ho fermato tutti per il mio autografo ed i complimenti ( beh, quasi tutti, mi scuso con l'interprete di Bianca, ma mi è davvero sfuggita...) e l'aver detto al capo compagnia, Alfredo Vasco in persona, di aver già visto il suo Otello sei anni fa mi ha anche fruttato due bei bacioni sulle guance! :D

Ma il massimo l'ho dato proprio con l'ultima mia "preda", che il caso ha voluto fosse proprio il misterioso ( per me) interprete di Roderigo!! difatti grazie ad un divertente scambio di battute a tre (si era avvicinato infatti anche Angelo "Iago" Tanzi) sono riuscita a portare il discorso sulla familiarità che aveva per me il suo volto, fino alla sfacciatissima richiesta di dirmi il suo nome per aiutare la mia memoria...e sì!! era proprio Dino Parrotta!!! e mi era così ben familiare perchè tre anni fa avevo seguito un suo stage sull'arte dei Buffoni medievali, culminato in un piccolo, ma intenso, spettacolo durante una rievocazione storica a Putignano! è stato davvero un piacere scambiare con lui due chiacchiere quella sera!!!

E così sono tornata a casa contenta e soddisfatta!! con l'umore a mille ed un sorrisone che mi collegava in via diretta le due orecchie!!!!

E allora grazie a tutta la compagnia "Alfredo Vasco" per le belle emozioni, durante e dopo lo spettacolo (soprattutto per non avermi mandato male!), ma grazie soprattutto ad Alessio e Daniele, i miei cavalieri, che mi hanno assecondato in questa piccola follia!! ah che farei senza di voi! :*

August 24

Le Cronache di Narnia: Il principe Caspian

narnia2_intl_poster-1Ho atteso con impazienza l'uscita di questo film, e con un altro amico che come me ha amato il primo capitolo di questa saga teofantasy abbiamo fatto questione di principio vederlo il 14 agosto, giorno di anteprima nazionale! Ma...

 

A questo punto, cari lettori, chi non l'abbia ancora visto e non abbia letto il libro a cui il film si ispira si fermi a questo paragrafo, in cui affermo che il film ha un gran bel ritmo, bella fotografia e splendide ambientazioni e che i nostri cari compaesani Castellitto e Favino fanno la loro bella figura nel cast internazionale e tra mille effetti speciali! Perchè non potete proseguire? perchè i commenti che seguono riguardano strettamente la trama, e non voglio rovinarvi il gusto (come ho fatto con il mio pazientissimo amico!!! a dire il vero al cinema ci sono andata con 2 carissimi amici, ma l'altro, almeno al primo tempo era a debita distanza ed ha così evitato i miei commenti in diretta! :D)

       

 

Bene...ed ora veniamo al sodo! Per poter scrivere questa recensione sono dovuta andare un'altra volta a vedere il film, perchè alla prima visione la totale distorsione degli eventi della storia narrata nell'omonimo libro mi aveva sconvolta e disorientata a tal punto che sono uscita dal film con la vaga idea di aver visto un film che nel complesso funzionava, ma che non ero riuscita a cogliere appieno!

Difatti la prima volta appena il film è iniziato, con la nascita dell'erede del terribile sovrano Mizar  (interpretato da un Castellitto castellano scuro e cupo che di più non si può!) e la conseguente fuga per salvarsi le penne del principe Caspian (un po' cresciutello ad onor del vero, ma pazienza) ho pensato: ah ecco iniziano direttamente da là...beh dai serve per entrare già nell'atmosfera Telmarina. I "mah" sono iniziati subito dopo: corsa a capicollo nella foresta, caduta e incontro con i primi Narniani, ovvero con i due nani e...ma che fa??? suona il corno magico?!?!?!?!? di già??? ma non capita moooooooooolto ma moooooooooolto ma moooooooooooooooooooooooooolto dopo?? mah...e poi il nano rosso che combatte contro i Telmarini...'sta cosa mica me la ricordavo nel libro...sarò io ad avere vuoti di memoria!

Cmq cambio di scena: Londra (mmm...londra, londra...chissà perchè la mia memoria mi suggeriva una stazioncina isolata di campagna...vabbè dai fà più scena così...)...piccole scene di vita quotidiana di studenti nell'immediato dopo guerra (con ancora sacchi di sabbia intorno alle statue ed all'ingresso della metropolitana...ah ecco in cosa si è trasformata la stazioncina! ah il progresso, che bella cosa!) e poi sulla panchina in attesa del treno finalmente la chiamata: si torna a Narnia!!! Bellissima la spiaggia dorata (fa davvero venir voglia di sguazzare nell'acqua limpida: la Nuova Zelanda colpisce ancora!) però poi in soli dieci minuti (o meno), dimostrando un'intuizione davvero mostruosa, i nostri quattro scoprono: di essere su un isola, le rovine in cima all'isola, che le rovine sono Cair Paravel, che quindi sono a Narnia, ma dopo centinaia di anni (avranno visto Lost e si saranno abituati alle associazioni di idee rapide anche se improbabili a rigor di logica!!)inoltre accedono alla sala del tesoro e si rivestono da re e regine di Narnia (dieci minuti scarsi nel film, un giorno e mezzo nel libro...siamo nell'era della velocità!)

Intanto il nano Trumpkin ha l'inedito onore di incontrare Miraz (che qui cmq non è re, eh! non fatevi strane idee lettori del libro! è solo un semplice governatore, con molte ambizioni), viene usato per convincere il consiglio dei Telmarini alla guerra e poi si prepara ad essere gettato in acqua (aaaah ecco come si arriva a questo topico momento...beh dai hanno risparmiato un bel po' di strada all'eroico nano!). Momento di fedeltà letterario: Susan e gli altri salvano il nano dall'annegamento, anche se questi non si rivela molto riconoscente. Fine del momento di fedeltà letterario. Infatti anche il nano dimostra una capacità intuitiva straordinaria e già alla seconda occhiata capisce di avere davanti i Re e le Regine dei vecchi tempi!! però!

(se vado avanti così faccio la cronaca del film...vabbè, mi limito ai momenti salienti!)

Il viaggio da Cair Paravel alla Casa di Aslan dei quattro Pevensie + nano è stato notevolmente mutilato, specie per quanto riguarda l'importantissima presenza di Aslan (che nel film fa capolino solo una volta ed in sogno per di più, con buona pace del messaggio: chi ha fede viene ricompensato e può vedere la salvezza nei panni del Grande Leone...amen), completamente stravolto è l'incontro del principe Caspian con gli abitanti della vecchia Narnia, così come il suo incontro con i Pevensie (che viene enormemente anticipato e per via di questo tutta la trama ha preso una diversa via rispetto al libro!).

I momenti in cui sono davvero sobbalzata sulla poltrona sono stati: la battaglia al castello di Miraz (del tutto assente nel libro, e, se si esclude l'indubbia spettacolarità, del tutto gratuita, anzi forse fin troppo drammatica, tale da appesantire ulteriormente l'atmosfera già cupa del film...poco per bambini, decisamente, anche se la scena dalla grata che si chiude mi ha ricordato per un attimo il cartoon Disney Robin Hood, ma lì non si faceva male nessuno), il tentativo di evocare la Strega Bianca, che nel libro è il vero momento di incontro tra Caspian e Peter e che qui invece li vede entrambi cadere in tentazione (orrore e raccapriccio!) e la missione solitaria di Lucy per raggiungere Aslan (necessaria visto il totale stravolgimento della trama a questo riguardo, ma il fatto che Peter, Edmund e Susan nel film non hanno mai visto Aslan, il suo ritardo nell'intervento durante la battaglia sembra quasi un capriccio, visto che non c'è nemmeno più l'attraversamento del paese per "affrancare" un po' di persone e la distruzione del ponte - che invece avviene dopo, all'arrivo delle truppe di Miraz in fuga). Mi sono poi ritrovata a pensare che la pseudo cotta tra Caspian e Susan si poteva anche evitare...ma vabbè...so' ragazzi e un po' di romanticismo da qualche parte andava pure messo...

Smettendo per un attimo di essere una purista, devo dire che il maggior spazio riservato ai  "cattivi", i Telmarini,1211215477335_21cronicles2-mif_450_320  non mi è in fondo dispiaciuto, specie perchè essendo i due ruoli principali affidati ad attori  italiani, ho provato un po' di orgoglio nazionale! e poi, diciamocelo, Sergio Castellitto è un mostro sacro e, dopo Narnia II, Pierfrancesco Favino è il mio attore del mese!! :D anche perchè con il suo personaggio, il generale Glozelle, gli autori sono stati estremamente buoni: da cattivone traditore nel libro, si trasforma in personaggio estremamente umano nel film, pieno di dubbi, diviso tra i rimorsi di coscienza per le azioni poco nobili che lo costringe a compiere il suo signore e la fedeltà che cmq deve a quest'ultimo!  ammetto di aver pensato più di una volta durante il film: vai pierfrancy sei tutti noi!! ghgh! si sa, quando un attore mi piace tendo a prendermi un po' troppa confidenza!!

                                                       

Tirando le somme: 'sto film mi è piaciuto sì o no? Bella domanda... diciamo che se dimentico di aver letto il libro, allora sì, il film mi ha preso, le scene sono avventurose e di cappa e spada come piace a me, l'ambientazione immerge davvero in un mondo magico e antico e non ci si accorge del passare del tempo sulle poltrone del cinema! ciò non significa però giustificare lo scempio compiuto ai danni della trama originale, vuol solo essere un modo per salvare il salvabile e dare a Cesare ciò che è di Cesare.

July 21

Napoli? E' qui...

Per mesi siamo stati bombardati via tv di immagini di rifiuti per le strade, cassonetti dati alle fiamme e operazioni di raccolta dell'immodizia inefficiente in Campania. Ora che lì la situazione parrebbe risolta (anche se, secondo me, si è messa solo una pezza ad un sacco troppo pieno che presto esploderà di nuovo!) chi avesse nostalgia di quei panorami non ha che da farsi una passeggiata nelle campagne dove vivo...

Ogni sacrosanto anno, puntuale come un orologio svizzero arriva la bella stagione, e con essa orde (si si,orde, come quelle barbariche per intenderci!) di villeggianti... l'economia di Polignano certo ringrazia (o almeno credo), ma noi residenti non riusciamo proprio a rallegrarci della convivenza con tali...signori! Perchè? Date un'occhiata a queste immagini e capirete!!

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Questa foto risale a qualche anno fa, ma non ha importanza: ogni giorno qui la situazione è identica! anzi, peggio!! con la massa di buste che blocca completamente ogni accesso ai bidoni persino a chi vorrebbe davvero essere civile e buttare la propria immondizia negli appositi cassonetti!!

Come diamine possiamo ritenerci un popolo civile se villeggiatura diventa sinonimo di immondezzaio?? si, perchè questa...gente (cittadini in genere) a casa propria è perfettamente civile, proprio gente a modo, ma chissà per quale incredibile fenomeno soprannaturale appena si mettono in ferie e si trasferiscono qui nella campagna della provincia, subiscono un processo di regressione all'epoca primitiva e diventano inquinatori irresponsabili e cafoni! e guai a tentare di far notare, gentilmente ed educatamente, che non è propriamente il caso di gettare per terra le buste dell'immodizia quando ci sono due cassonetti a disposizione (generalmente vuoti o quasi...)! chi ci ha provato si è sentito aggredire con frasi del tipo: come si permette lei di dirmi cosa devo fare! o: se ne vada o la denuncio! LA DENUNCIO?!? ma vi denuncerei io, razza di ipocriti! ma dove credete di essere? solo perchè qui non girano vigili urbani come in città pensate di poter fare i comodi vostri? o perchè non siete a casa vostra ve ne fregate di sporcare??

Restare per mezza giornata ad osservare l'andirivieni di costoro porta alla visione di ben strani spettacoli: sono stati escogitati i mezzi più originali per ridurre al minimo lo sforzo all'atto di gettare l'immondizia... Ci sono quelli che tengono la mano fuori dal finestrino della macchina con sospesa la busta, per poi lanciarla quasi in corsa verso i bidoni, ma davvero meritevoli di qualche premio all'inventiva sono quelli che pongono la busta sul cofano della macchina, quando poi giungono davanti ai cassonetti frenano di colpo, la busta cade e loro tutti contenti e soddisfatti riprendono la loro strada! Originale non trovate?

Immaginate che vuol dire avere sempre cumuli di buste di immondizia quasi davanti il cancello di casa? cercherò di farvene un quadro esauriente:

1) Estetica: vi pare bello come panorama? ma questo sarebbe il meno...

2) Puzza: tutta quell'immondizia sotto il sole dà luogo a fenomeni di fermentazione che portano allo sprigionarsi di fetori degni dell'inferno!!

3) Insetti: naturalmente i simpatici animaletti a 6 od 8 zampe esultano del festino che questi gentili signori preparano per loro! e così imperano mosche, vespe, zanzare, ed altri ancor meno simpatici insetti...

4) Cani, gatti e topi: no, non parlo delle avventure Tom e Jerry...parlo della popolazione di animali randagi e selvatici che risiedono ormai fissi nei pressi dei cassonetti. E finchè son gatti, pazienza, almeno riducono il numero dei topi che se no, con tutte quelle buste di cibo, crescerebbe in modo esponenziale! ma quando si aggiungono bande di cani randagi i disagi aumentano notevolmente: prima di tutto i cani strappano le buste e seminano il contenuto in ogni dove, e poi costituiscono essi stessi un pericolo per chi si avventuri a piedi o in bici da quelle parti!

Noi residenti abbiamo tentato ogni mezzo ed intermediazione per migliorare un po' la situazione, ma forse l'unica soluzione sarebbero delle telecamere fisse per cogliere sul fatto questi incivili e cominciare a far fioccare un po' di multe!!!!

Pensavo di scrivere un intervento ironico e distaccato, ma la rabbia ha preso il sopravvento...provate però a mettervi nei miei panni: dover convivere con questo schifo ogni giorno tira veramente fuori il peggio di una persona!!

Mi piacerebbe davvero che qualcuno di coloro che scambia il rilassamento delle vacanze con un'autorizzazione a fare i comodacci propri in casa d'altri leggesse questo mio sfogo...chissà che non gli rimorda un filino la coscienza e che la prossima volta che si recherà in vacanza magari ci pensi su due volte prima di buttare una busta per terra...